Archive for aprile 2016

Lui è tornato – recensione

30 aprile 2016

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Attenzione: la seguente recensione svela in tutto trama e contenuto di libro e film.

Premessa

Er ist wieder da, è un romanzo dello scrittore Timur Vermes, pubblicato per la prima volta nel 2012 e, per i tipi della casa editrice Bompiani, nel 2013 in prima edizione italiana. Da questo libro è stato realizzato un film che è proiettato nelle sale italiane proprio in questi giorni.

Io mi considero uno scettico, quando si tratta di affrontare opere del cinema o della letteratura che ripropongono fatti o personaggi storici controversi o sui quali grava inesorabile una damnatio memoriæ. Eppure per Lui è tornato, ho provato immediatamente curiosità e simpatia: la trama, l’impianto generale dell’opera e la pacatezza dello scrittore mi hanno convinto ad acquistare il libro senza esitazioni.

Vermes ci racconta che il suo intento era di scrivere il famoso terzo libro – non scritto – di Adolf Hitler, ossia il volume che avrebbe dovuto seguire i noti La mia vita e La mia battaglia, rispettivamente autobiografia e programma filosofico-politico. Ovviamente era un intento non ideologicamente orientato; l’obiettivo di tutto il suo lavoro sarebbe stato quello di far comprendere quanto la società che oggi siamo abituati a conoscere e vivere sia vulnerabile e aperta innanzi a idee e persone dotate (nel bene e nel male) di capacità, comunicatività e intelligenza. Ad esempio Adolf Hitler. (more…)

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Oh Divina!

25 aprile 2016

Che cosa ci sarà oggi da festeggiare? Questo è un paese occupato dal 1945. Mi distraggo con Sananda Maitreya.

ultimo avatāra o runa teiwaz

20 aprile 2016
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Runa di Tyr

il destino, la sua ala posò con grave assalto,
su ‘l ultimo discendente di Germania,
colui che diede a le sue genti gran risalto,
cuor pulsante di fortezza e di Renania.

le stelle, dal nulla intrecciate di destino,
portan via leggende bianche o struggenti
a dispetto di ogni cuore, scuro o vicino,
che pulsa e arride con toni e ardimenti.

 i’ conobbi un dì l’ultimo avatāra radioso
fatto di ghiacci, fluide energie, successi;
fui suo adoratore, del gelo portentoso,
de la sua umanità, de’ suoi forti riflessi.

ei naque, in questo Vento d’ aprile
un po’ caldo, un po’ freddo, veloce,
mutevole, ellittico atomo d’alchile:
destino di fuoco in tuono di voce.

oh ultimo avatāra, vita di sacrificio,
magnete perpetuo per noi cuori perduti:
l’Idea coltiviamo, e questo sommo edificio
vieppiù ci logora, ci rende ossuti,

ne le nostre uniformi sempre curate:
ne’ nostri simboli che sanno di magico.
dove l’dio de’ cristiani sotto mille vangate
sparisce gemente di rosso cromico.

ma non importa la fatica, l’odio, la ferocia
che c’investe, miserabile d’ignoranza,
che in tutta la sua vile amorfia sfocia
minacciandoci di oblio e mattanza.

questo è un giorno speciale e felice,
i papaveri son rubini tra l’erbe tremanti
 presaghi di rinascita e dolce cornice
di te, stratega sublime, avatāra e diamanti.

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S. Èffrena, 20 aprile 2016