Archive for gennaio 2015

ma io sono smemorato

27 gennaio 2015

Vorwärts! Vorwärts!
Schmettern die hellen Fanfaren,
Vorwärts! Vorwärts!
Jugend kennt keine Gefahren.
Deutschland, du wirst leuchtend stehn
Mögen wir auch untergehn.
Vorwärts! Vorwärts!
Schmettern die hellen Fanfaren,
Vorwärts! Vorwärts!
Jugend kennt keine Gefahren.
Ist das Ziel auch noch so hoch,
Jugend zwingt es doch.

Uns’re Fahne flattert uns voran.
In die Zukunft ziehen wir Mann für Mann
Wir marschieren für Deutcheland
Durch Nacht und durch Not
Mit der Fahne der Jugend
Für Freiheit und Brot.
Uns’re Fahne flattert uns voran,
Uns’re Fahne ist die neue Zeit.
Und die Fahne führt uns in die Ewigkeit!
Ja die Fahne ist mehr als der Tod!

Jugend! Jugend!
Wir sind der Zukunft Soldaten.
Jugend! Jugend!
Träger der kommenden Taten.
Ja, durch unsre Fäuste fällt
Wer sich uns entgegenstellt
Jugend! Jugend!
Wir sind der Zukunft Soldaten.
Jugend! Jugend!
Träger der kommenden Taten.
Deutcheland, wir gehören dir,
Wir Kameraden, dir!

Uns’re Fahne flattert uns voran.
In die Zukunft ziehen wir Mann für Mann
Wir marschieren für Deutcheland
Durch Nacht und durch Not
Mit der Fahne der Jugend
Für Freiheit und Brot.
Uns’re Fahne flattert uns voran,
Uns’re Fahne ist die neue Zeit.
Und die Fahne führt uns in die Ewigkeit!
Ja die Fahne ist mehr als der Tod!

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La marcia di Parigi o Parigi è marcita

13 gennaio 2015

Oggi che son stuzzicato,
Da gli spiriti de’ poeti antichi,
Vorrei cantare con aria decisa
Ciò che mi rende, men rilassato
Tristo, lasso, con la gola recisa.

 Un tempo sentivo gridare,
Da orde di ingenui studenti grecisti,
Tra cui io, silenzioso e ozioso,
Che sì “non siam conformisti”.
Ah frase apocalittica scolpita sui muri!

E or, ecco il conformismo è regola,
Abbaglia le vie, i cieli, le sale, le menti,
Tutti lo siam, senza remora e ovatta.
Vili, ignoranti e dementi.
Plagiati da’ furbi in giacca e cravatta.

 E ho visto ieri, in uno squarcio,
Ciò che più rende buio questo mondo,
Ciò che lo rende assai più marcio.
Eran lì, le Président Francese,
Detto La Pera, faccia da tonno,
E la Cancelliera vacca, spia della stasi,
E quello ignobile, che pare Pinocchio,
E il Macaco barbuto Spagnolo
E quel verme assassino infame sionista
E la putredine jellata di mortadella!
E dietro tanta e cotante deiezione affarista,
Il Conformismo in lungo budello suino:
Il Popolo del regno d’ipocrisia,
Lor sì, anticonformismo genuino!

 Io sono sgomento. Anticonformismo?
Poco basta a diriger le greggi
Pel i verdi pascoli de l’ignoranza
Pieni di occhi senza volteggi.

 Questa è l’infamia del Secolo Ventuno.
Io lo vedo ne l’aruspice de’ miei Dei,
Io che sono ateo protestante e Nessuno,
Io e le Rune sul mio braccio di cui splendei.

 E il Secolo Venti e il Diciannovesimo,
Gran pascoli e occasioni titaniche
Buttate come acqua di battesimo.

 La Storia è ferma, la Storia è finita.
Immoto è il cammino, soggiogato,
Da catene la cui forza è infinita.
La fonte di Apollo, coperta di muschio,
Lascia de l’acqua un’antica ferita.

Orgoglioso, Je ne suis pas Charlie,
Je raisonne avec ma tête.

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S. Èffrena, 13 gennaio 2015