Aprile, ancora aprile

Avezzo alle mentali distorsioni,
In questa primavera di salici varii,
Scorgo, tra i fiori gialli i calabroni,
Che suonan come mille stradivari.
 
Lor non vanno cauti a tentoni,
Vanno precisi ne i declivi collinari
In cui strane informi ambientazioni
Prendon vita tra traverse e binari.
 
Il passato misto al futuro,
Come il cielo misto al mare
E… l’acqua al fuoco chiaroscuro.
 
L’affilato manto del disco solare
Genera ombre a ridosso d’un muro,
Mentre la luna comincia a calare.
______________________
S. Èffrena, 14 aprile 2014
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2 Risposte to “Aprile, ancora aprile”

  1. tramedipensieri Says:

    Che bella!!
    Mi par di vedere il calambrone su per quelle rupi che si affacciano sul mare blu a metà con la Spagna…intermaente coperta di giallo…

    ciao
    buon domani
    .marta

  2. Andrea Magliano Says:

    Ben ritrovato caro Stelio e ogni volta con una poesia che è sempre un grandissimo piacere leggere e rileggere :) Un saluto

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