Smarrimento

Colori senza mordente,
Passaggi stretti e snodati
Sogni di foco latente
E sogni lontani inalberati.
 
Mi perdo. Son perso. Non gusto.
I colori paiono slavati
Non so cosa è vero, cosa è giusto,
Vorrei archi di vetro argentati.
 
Sol un pensiero raschia laggiù,
Il desio di… Qualcosa sopraffine
Che mi dia tono, lontano, quassù.
Mentre sciolgonsi le brine,
 
Di questo autunno mai nato,
Che ha il sapor di fiori gialli,
Ne la strada, al suo lato,
Tra lapidi coi riflessi di coralli.
 
E che odio che io provo,
Per come sono, per come fui,
Co’l cuore stretto dentro a un rovo,
Vascello arenato a Gardafui.
 
L’aere è atomi dispersi,
Voglio disperdermi, o Democrito!
Le fatiche – inutili – ch’io aspersi,
Tornino come ultimo anelito,
 
Si facciano ultima realtà,
Fortemente calcinando
Quel ch’io sono, di qua.
Son pronto, la testa reclinando.
_________________________
 
S. Èffrena, 8 marzo 2014
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6 Risposte to “Smarrimento”

  1. gregorybateson Says:

    L’ha ribloggato su gregorybateson.

  2. tramedipensieri Says:

    Ma come … or ora che arriva la primavera?… :)

    stupenda!
    buona serata
    .marta

  3. Andrea Magliano Says:

    Ancora rimbombano le parole nella mia testa con il loro ritmo calzante. La sensazione è di un personaggio che corre, ma sempre in tondo, realmente perso. Insomma, ti veniamo a salvare eheh Bravo bravissimo caro Stelio :)

  4. Marco Milone Says:

    Molto bella!

  5. Personale Femminile Says:

    bella poesia!!

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