Primo marzo

È il 1 marzo. E nella sala chiamata zambracca, si reclina sulla morte il capo del più grande tra i poeti che l’Italia abbia mai potuto sognare. Muore D’Annunzio, l’uomo che sotto l’impeto del rinnovarsi o morire da lui coniato, ha fatto sino all’ultimo della sua vita un’opera d’arte, riuscendoci e creando una singolare alchimia tra azione e verbo che nessun altro artista è mai più riuscito a replicare. Un suo grande estimatore, il poeta guerriero Mishima Yukio, dovette dividere la propria esistenza in diverse correnti, non potendo conciliare arte e azione; eppure egli è l’intellettuale che più si è avvicinato al modo di intendere la vita di D’Annunzio.

Su questa morte tante le speculazioni, troppe. Si parla anche di sucidio; secondo alcuni il Poeta avrebbe ingerito una dose mortale di veleno, facendo coincidere la sua dipartita con una frase sita su l’almanacco del Barbanera, di cui andava studiando sul leggìo. Non mi meraviglierei se fosse vero; molte volte il gesto estremo è stato esaltato dal Vate come il coronamento dell’azione e della volontà sopra la vita. Tante volte, nelle sue lettere, minacciava di darsi la morte quando eventi opprimenti (in occasione del servizio militare, ad esempio) gli rendevano la vita amara oltre ogni limite. E anche da bambino, come confessa nel Libro segreto, rammenta la voglia di morire al solo sentire le strida degli animali portati al macello. Sensibilità di fanciullo, sensibilità d’artista. Ho sempre reputato che il superomismo dannunziano non fosse altro che la scossa d’orgoglio da scaraventare in faccia a una vita triste.

In questo anniversario riporto il tetrastico che conclude il Libro segreto e altro non aggiungo.

Tutta la vita è senza mutamento.
Ha solo un volto la malinconia.
Il pensiere ha per cima la follia.
E l’amore è legato al tradimento.
G.d’A.

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S. Èffrena

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8 Risposte to “Primo marzo”

  1. tramedipensieri Says:

    ……
    E l’amore è legato al tradimento.
    G.d’A.

  2. Calipso la Liberidea Says:

    Non ho letto iente di D’Annunzio. Presi una volta il Piacere su una bancarella a 50 centesimi, ma non l’ho mai neanche sfogliato. Dovrei?

    • stelioeffrena Says:

      E’ una lettura impegnativa, o la si ama o la si odia. Io adoro la prosa di D’Annunzio, ma ti ci devi immergere. Non so, prova, di sicuro ne vale la pena ;)

      • Calipso la Liberidea Says:

        Non sono sicura di amare il personaggio… ma potrei essere influenzata da aventi e consocenze esterne e odio le influenze esterne nei giudizi. tutto questo papello per dire che devo leggerlo e farmene un’idea :p

  3. valivi Says:

    E’ arrivata la primaveraaaaa

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