Sorrisi sinceri

Era notte. Su l’erba supino
Pensavo alla bella teutonica:
Biondi capei, sorriso adamantino.
 
I’ l’imaginavo vestita di tunica,
Sorridente, allegra d’infinito
Come se tra tutte fosse l’unica.
 
Era buio, alcun romor avevo udito,
Pensavo, mirando quelle stelle,
A quel cosmo così infinito;
 
E pensavo a lei, le mani così belle,
La pelle nordica e rosata
Distesa su la rena e le pietre a celle.
 
La voce sua era flauto, musica rimata;
Anco se l’idioma suo m’era alieno,
La mia voce italiana carezzavala estasiata.
 
Qualche volta su ‘l terreno
Giocavamo a sfuggirci veloci,
Correndo, rapiti in un baleno.
 
E ridean le nostre voci
Anco se la notte approssimata
Costringeaci a saluti atroci.
 
Quando l’ebbi abbracciata,
In uno de’ nostri momenti
Ebbi la mia gota da un bacio ribaciata.
 
Era notte. Stelle come aghi ardenti,
Pari a sogni fibrillavano,
Nanzi a’ miei occhi sorridenti.
 
Quelle stelle, veloci m’obliavano.
 
_____________________
 
S. Èffrena, 28 febbraio 2013
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5 Risposte to “Sorrisi sinceri”

  1. Andrea Magliano Says:

    Bella! :) Sono un romanticone e sono dunque molto di parte, però mi ha fatto un estremo piacere! Che cosa sarebbe il mondo senza donne? Muse ispiratrici…

  2. Pavolo Says:

    Bella, Grazie

  3. ludmillarte Says:

    Davvero piacevole. :))))) sinceri.

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