Dannato imperituro

Che tristezza che m’avvolge
In queste sere d’imbrunire,
Mentre tutto mi sconvolge.
 
Nessun’alba può lenire
Queste ondate di tramonto
Tra ciò che va e può venire.
 
Scalar posso alcun promonto
Anco se corro, anco se giaccio,
Ne ‘l lungo e tetro tramonto.
 
Sono anima, dio mi spaccio
In questa casa diroccata
Fatta di viti e gran impaccio.
 
Su la volta de ‘l ciel stellata
Oh, quante visioni rammento,
Sete, velluto, cromatura librata;
 
In tutto questo firmamento,
La maschera che porto io odio:
Fatta di torba e di tormento,
 
Mi fa mutare, muto come olio
Chiuso in una brocca di vil creta
E con suggello parco vil petrolio.
 
Amavo la mia vita di seta,
E scusate se or non più sorrido
Ma sono bruciato in questa meta.
 
Faccio sogni che non irrido,
Sogno azioni, fatti, momenti;
E cerco di mutar, a tutto grido!
 
Ma no, non mutan i tormenti,
Apro gli occhi da questi inganni
E di dolori, ecco, nuovi sementi.
 
De ‘l rancore i’ lavo i panni
Non so odiar profondamente,
Fosser mille i barbagianni.
 
Che tristezza, son triste, umilmente.
_________________________
S. Èffrena, 20 febbraio 2013
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11 Risposte to “Dannato imperituro”

  1. tramedipensieri Says:

    …ma che bella….
    l’hai scritta tu?

    Complimenti….

  2. Andrea Magliano Says:

    La tristezza con grande umiltà è un sentimento che spesso ci accompagna, ma è meglio che si tramuti in un’ardente amante che ora ci cerca per poi abbandonarci piuttosto che in una sposa fedele!
    Sinceri complimenti per quanto hai scritto e per lo stile! Sei veramente in gamba :) E’ un piacere leggerti!
    Andrea

    • stelioeffrena Says:

      Eh ti ringrazio :) Nel caso di questa poesia la tristezza è nata solo da un frammento di secondo, da una rifessione rapida che inevitabilmente mi ha sprofondato in un cupo sentimento e poiché non scrivevo terzine da parecchio tempo, allora ho seguito questa rotta. Mi inchino alla gentilezza dei commenti.

  3. marian. Says:

    “Ma no, non mutan i tormenti,
    Apro gli occhi da questi inganni…”
    non v’è sentimento più splendido della luce che fa, la tristezza.

    “sono triste
    e inutilmente
    piango
    lacrime e sangue”
    marian.

  4. Calipso la Liberidea Says:

    che tristezza mi hai messo. Mi sa che ti serve un dolce ;) io mangio il frozen yogurt al toffee quando sono triste. Consiglio spassionato ;)

  5. Pavolo Says:

    Bello, Complimenti!
    Se alzi lo sguardo e apri gli occhi si possono trovar motivi per scriver di gioia e di sogni :)
    Alla prossima grazie

  6. ludmillarte Says:

    Conosco persone che allontanano emozioni spiacevoli con l’illusione di non soffrire. Credo che emozioni come la tristezza vadano vissute e affrontate fino in fondo, anche scrivendole con arte come hai fatto tu, esprimendo la consapevolezza dei tentativi attuati e lo stato di profonda sconfitta in cui si rimane ed in cui forse si ha bisogno di rimanere per un tempo a noi ignoto, per poter passare successivamente a stati interiori più sereni.
    Un sorriso (oh dimenticavo di dirti che mi è piaciuta !)

    • stelioeffrena Says:

      Ti ringrazio per queste belle frasi. Come vedi io non metto in mostra i LIKE che ricevo, preferisco interagire a parole perché solo a parole ci si può comprendere bene :)

      • ludmillarte Says:

        Avevo notato…e da neofita mi sono anche prodigata a cercare dove diavolo potessi “like-are” ; finalmente ho capito che non li dovevo cercare…:) grazie a te

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