Barr-Adjam, souvenirs du patron de Rimbaud

Come già ho scritto in questo precedente articolo, Barr-Adjam è un’opera che racchiude l’esperienza di vita di Alfred Bardey, fortunato contemporaneo di Arthur Rimbaud.
Nel seguente intervento che traduco, traendo spunto da quell’opera, si fa una ricognizione a proposito della donna abissina di Rimbaud.

S. Èffrena
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«Questa donna ha vissuto nel 1882 ad Aden con il poeta geniale Arthur Rimbaud».

La nota, di Ottorino Rosa, accompagna la foto della stessa dama abissina inserita nel suo libro L’impero del leone di Giuda (1913). Questo confermerebbe quanto scritto nell’album di Alfred Bardey del 1882.
Ottorino Rosa (1853-1930) fu agente della ditta Bienenfeld, visse ad Aden e ad Harar e fu amico di Rimbaud. Nel 1930, secondo una testimonianza scritta (in francese) a Carlo Zaghi, dirà:
«A proposito della ragazza, aggiungerei che io stesso, in quel periodo, ho curato la sorella di cui poi mi sono liberato qualche settimana dopo, dovendomi trasferire a Massahua».
Questa abissina, cristiana, così come prova la piccola croce d’argento tsouroura sul suo velo, potrebbe essere la stessa donna con cui Rimbaud ha vissuto nel 1884, in una casa ad Aden, di cui Françoise Grisard, la cameriera di Jeanne Bardey che le insegnò a cucire, si ricordava che «da qualche tempo aveva con sé sua sorella».
Ecco quindi confermata la testimonianza di Ottorino. È verosimile che questa sia proprio «Mariam, la donna abissina lasciata poi dal sig. Rambaut» (sic) ad Harar «per andare ad Aden». Ecco perché siamo autorizzati a questo punto a mettere un nome a quel ritratto. Infine, e sempre secondo le date comunicate da Bardey, ci sono grandi probabilità che sia proprio questa donna quella che Rimbaud mandò via «senza indugio» e che partì per Obock da Ras Ali in battello. Così, in virtù delle diverse testimonianze di Ottorino Rosa, di Françoise Grisard, di Taurin-Cahagne, di Bardey e di Rimbaud medesimo, il ritratto conservato nell’album di Bardey sarebbe proprio quello di Mariam, la ragazza del «geniale poeta» ad Harar e ad Aden dal 1882 al 1885-86; tre o quattro anni di vita in comune!

Le date dei due primi soggiorni ad Harar di Rimbaud, concordano con quelle testimonianze. Rimbaud e Mariam potrebbero essersi incontrati ad Harar tra il dicembre del 1880 e l’inizio del 1881, o ad Aden nel 1882. Lei lo avrebbe accompagnato ad Harar durante il suo secondo soggiorno di metà aprile 1883 sino a marzo 1884.

In agosto 1884, lei era ancora ad Harar e più avanti raggiunse Rimbaud ad Aden in cui si era recato da settembre 1884 a novembre 1885 in una casa di Aden. Il 3 dicembre 1885 Rimbaud scrisse alla famiglia che era arrivato a Tajourah per organizzare una carovana di armi e all’inizio del 1886 lui si mise in viaggio per lo Scioa. La loro separazione deve essere avvenuta in questo periodo. Françoise Grisard ci ha lasciato qualche altra informazione:
«era molto dolce, ma parlava poco il francese e quasi non la capivamo; era alta e snella, una figura carina con tratti molto regolari; non troppo scura (…) era cattolica e amava fumare sigarette».
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È questo il ritratto inedito della giovane donna che “guarda” Ottorino ad Aden? Il vestito differisce dall’altra foto; malgrado una certa somiglianza con l’altro ritratto (che sarebbe comprensibile nel caso si trattasse di due sorelle); esitiamo un po’ a concludere in questo senso.

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3 Risposte to “Barr-Adjam, souvenirs du patron de Rimbaud”

  1. lillo Says:

    ho sempre trovato particolarmente stimolante qualsiasi nota o ricostruzione storica sugli ultimi anni di rimbaud, i più trascurati. questo tuo poi lo è particolarmente. non ci avevo mai pensato al fatto che rimbaud potesse avere una donna in africa, è un fatto talmente “umano” che a volte, pensando a quel mito che è rimbaud, non ci si pensa proprio.

    • stelioeffrena Says:

      Eh, hai ragione. Conta che la ricostruzione fatta dagli storici appassionati è sempre tormentosa e controversa. Però molti elementi adesso si possono dare quasi per certi. Ben ritrovato Lillo! ;)

  2. Un lutto e una perla | Poesie e prose di S. Èffrena © Says:

    […] les souvenirs de Alfred Bardey, le patron de Rimbaud à Aden et à Harar, di cui ho parlato qui e qui su questo mio […]

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