Frédéric Rimbaud, biografia parziale (I parte)

Articolo de L’Ardennais che prontamente riporto, tradotto, per dare un po’ di meritato spazio al fratello di Arthur Rimbaud: Frédéric Rimbaud.

In calce all’articolo, ho aggiunto una nota biografica per gli anni successivi alla fine del servizio militare di Frédéric Rimbaud. La biografia redatta da L’Ardennais, continua, sempre tradotta da me, a questo indirizzo.

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Frédéric Rimbaud

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Frédéric Rimbaud nacque a Charleville il 2 novembre 1853, nove mesi dopo il matrimonio di sua madre Vitalie Cuif con il capitano Rimbaud, allora di guarnigione a Mézières.
Venne al mondo in rue Napoleon — ora Rue Bérégovoy — nell’appartamento che gli sposi condividevano con Jean-Nicolas Cuif, padre di Vitalie. Ricco possidente a Roche e Attigny, egli viveva di rendita.
È lui che denuncia la nascita del piccolo Frédéric in municipio, dovendo il capitano Rimbaud seguire il suo reggimento a Lione, dove la moglie si rifiutò di accompagnarlo.

Come da tradizione, il bambino ricevette il nome di suo padre e di suo nonno materno. Messo poi a balia presso una famiglia umile di Saint-Pierre-sur-Vence, rimase con loro più tempo del previsto. Intanto, un anno e una settimana dopo, la madre diede alla luce Arthur, il fratello che ne oscurerà la vita.
Frédéric aveva sette anni quando suo padre, infine, andò via di casa lasciando sola la famiglia, dove intanto erano nate due sorelle: Vitalie e Isabelle.

Morto suo padre, la signora Rimbaud si ritrovò da sola in una città che non le piaceva, ma decise di rimanere per permettere ai suoi quattro figli di proseguire lì gli studi. Li educò nel culto di Dio e del Dovere, nel pieno rispetto dell’Autorità e dell’Ordine. Assolutamente intransigente, picchiava e puniva i figli per la minima infrazione. La casa appariva quasi come un convento e una caserma.

Umiliato

Iscritto all’Istituto Rossat di Charleville, Frédéric, con grande dispiacere di sua madre dovette ripetere il suo primo anno di scuola elementare. Così, l’anno scolastico successivo, quando Arthur iniziò la sua scuola, i due fratelli frequentarono la stessa classe.

Frédéric si impegnò, vinse qualche premio, ma molto meno di suo fratello. Al collegio dovette ripetere il sesto anno, mentre Arthur venne annoverato tra gli studenti più brillanti. Superato, surclassato, Frédéric non cessò mai di essere umiliato da sua madre e dagli insegnanti che lo paragonano costantemente ad Arthur.
Il suo compagno di scuola, Ernest Delahaye, testimonierà del suo calvario con queste parole:

Un grande ragazzo Frédéric, molto robusto, buono come il pane. A forza di essere sgridato e punito, a forza di sollevare le sopracciglia per la paura dei castighi, maturò una fronte rugosa, con rughe profonde.

Église Saint-Rémi a Charleville-Mézières

È emozionante la foto che ha immortalato la prima comunione dei due fratelli, scattata lo stesso giorno nella chiesa di Saint-Remi a Charleville. Vestiti in modo identico, con abiti attillati, con lo stesso sguardo, appaiono come gemelli. Piccola consolazione per Frédéric, Arthur gli rivolse un affetto sincero. Quando potevano sfuggire dalle catene della madre, andavano d’accordo come ladri in fuga. Nella Mosa giocavano con un’imbarcazione facendola oscillare con una tale violenza che sembrava come in preda a un naufragio; erano felicissimi di essere finalmente giovani come tutti gli altri ragazzini della loro età.

Primi tempi

Nell’ottobre 1869, mentre Arthur brilla nella retorica, Frédéric fu ultimo nel suo corso; deve solo a suo fratello di non essere stato espulso dal Collegio. L’infelice fu accusato, a torto, di avere disegnato una caricatura che rappresentava l’abate Wuillème, venerabile professore di storia. Il provveditore agli studi decise di essere indulgente col seguente motivo:

Espellere Frédéric Rimbaud, alunno pigro e di cattivo carattere, rischierebbe di portare sua madre al ritiro di Arthur, il migliore alunno del collegio, vincitore del concorso accademico.

Nel mese di agosto 1870, due settimane dopo che la Francia aveva dichiarato guerra alla Prussia, è l’immagine del padre scomparso che Frédéric vede nella banda musicale alla testa di un reggimento di fanteria salutato dai cittadini di Charleville? Senza avvisare nessuno corre alla stazione di Charleville, si precipita sul treno. Direzione la Lorena! Alla età di diciassette anni si arruolò nella truppa. La madre dovrà attendere quattro mesi prima di avere finalmente sue notizie; quando tornerà nella casa di famiglia non sarà accolto a braccia aperte.
Ancora una volta il suo fratellino ha fatto molto meglio di lui. Non una, ma due fughe: a Parigi e Bruxelles. «Mi fai schifo», risponde quando Arthur gli parla delle proprie esperienze recenti.

Ma ancora di più Frédéric sarà superato da suo fratello: Arthur sarà un pazzo che scrive poesie, insulterà i sacerdoti per strada, si farà crescere i capelli, tornerà ferito da Bruxelles, chiederà aiuto alla mamma da Londra.

Lui, Frédéric, rimase a casa, in famiglia dove la madre fece il suo dovere nel nutrire e curare il figlio che, intanto, con una trombetta, attirava i clienti per le strade di Charleville, per la vendita dei giornali.

Nel 1875, all’età di 22 anni, si arruolò nell’esercito. Fatto il suo servizio, tornò a casa dalla madre, che nel frattempo aveva trasferito la famiglia a Roche, di cui parleremo poi.

Yanny Hureaux

Anni successivi (ricostruzione S. Èffrena)

Uno degli ultimi incontri, se non proprio l’ultimo, tra i due fratelli in seno alla famiglia, avvenne attorno al 29 dicembre 1874, quando Arthur tornò dall’Inghilterra e Frédéric si presentò a casa con un permesso di licenza di quindici giorni. Un giorno davvero speciale. Vedasi qui.

L’11 agosto1885 Frédéric sposa Blanche Rose-Marie-Justin; ha trentadue anni, mentre la moglie, contadina, ne ha diciannove. Il matrimonio si tiene a Chuffilly, residenza della moglie. Frédéric la conobbe, forse per lavoro, portando pacchi o facendo traslochi.

Presto si trasferirono. Chuffilly era la residenza dei genitori di Marie, mentre Frédéric – da tempo senza contatti con la famiglia – viveva ad Attigny. Proprio lì nascono Marie-Émile Rimbaud nel 1885, Léon Rimbaud nel 1887, e due anni dopo, Blanche-Nelly Rimbaud nel 1889.

Dopo altri quattro anni, nel 1895, la coppia di separa. Da una parte Frédéric, dedito ai vizi, dall’altra Marie, neanche trentenne, stanca e probabilmente in cattiva salute. Lei muore nel 1901, lui dieci anni dopo, nel 1911, a 58 anni.

Qui, un interessante albero genealogico di libera consultazione.

S. Èffrena

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