Archive for dicembre 2012

Regina distruzione

31 dicembre 2012
Giungi al fine nuovo anno,
Spazza la vigliaccheria,
Distruggi l’ipocrisia,
Così che non faccian più danno.
 
Regina vigliacca, triste malanno
Ti auguro ne la tua idrofobia,
Annegata ne la tua mente ria
Capace solo di male e inganno.
 
Venga un Caligola glorioso
Per dispensare i giusti meriti
A falsi, ottusi e iracondi.
 
Venga un principe nervoso
Ad offrire giusti meriti
A cervelli non fecondi.
 
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S. Effrena 31.12.2012

Soli, lune ecc. O le Baccanti

24 dicembre 2012
Soli, lune, alabastri
Sommovimenti sopraffini
Così vasti e vesperini
Da’ riflessi sì olivastri!
 
Se vedi armi e cieli vasti
Son guerrieri corallini,
Che combatton forti e fini
Diventando, per vermi, pasti.
 
Se vedi lì il leopardo:
Occhi di stella tali a diamanti,
Senza falsità ha lo sguardo…
 
E se vedi frotte festanti,
Son le fanciulle, cuore bugiardo,
Sempre bagasce de’lor amanti.
 
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S. Effrena 24.12.2012

Noël…

24 dicembre 2012
Noël, vous êtes de la merde dans un bas de soie!

Fili sottili

20 dicembre 2012
É l’inizio della fine,
Oh vigilia infame e dannata!
Rose rotte, mille spine,
La mia gola è squarciata.
 
Stelle lontane, bugie vicine,
Nessuna aura qui immacolata;
La mia natura, troppo incline,
Al male divino s’è involata.
 
Conteggio veleni sottili,
Veleggio su colli lontani,
Primeggio in putridi vini.

Mai fossi partito per infami
Viaggi, legati da deboli fili!
Oh, ripensamenti tristi e invani!

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S. Effrena 20.12.2012

Polémique autour du visage de Rimbaud. Première partie. Par Jacques Bienvenu

16 dicembre 2012

Traduco, per quanto mi è possibile, questo articolo pubblicato nel blog Rimbaud Ivre; mi scuso per le imprecisioni e per la scarsa scorrevolezza, ma non sempre chi scrive in francese usa un lessico facile da adattare! Le fotografie di cui si parla nell’articolo sono di esclusiva proprietà del sig. Bienvenu e sono visionabili nel suo blog.

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Come annunciato la polemica intorno al viso di Rimbaud inizia qui.
Appare essenziale fare un salto indietro di sessanta anni, senza il quale il dibattito di oggi sarebbe incomprensibile, come vedremo.

In questa prima parte, vi presentiamo due documenti e il contesto della controversia che ha avuto luogo, dal 28 aprile al 28 luglio 1951, sulle colonne del settimanale Figaro letterario, pubblicato ogni Sabato.

Entrambi i documenti sono costituiti da una riproduzione fedele all’originale.
Il primo è una ristampa su carta di grandi dimensioni del 4 Maggio 1951 realizzata presso la tipografia di André Tournon. La riproduzione di questo ritratto è stata pubblicata fino ad ora prevalentemente in bianco e nero nell’album Pléiade sur Rimbaud. Tuttavia, Lefrère ne ha pubblicato una a colori su Face à Rimbaud, ma è stato un male perché non è fedele all’originale.
Ha ricevuto questa riproduzione dalla agenzia fotografica Namut [sic] – Lalance/SIPA.

Il secondo documento è la parte posteriore del ritratto, esibito nella mostra del 1954 presso la Bibliothèque nationale. C’è una nota inedita di René Char per il ritratto, che si presume essere sua.
M. Lefrère ha erroneamente trascritto il nome dato dall’autore del ritratto, Garnier: nella sua biografia su Rimbaud ha scritto da Raimbaut, Rimbaut.

La seconda parte di questo numero è dedicata ai documenti e ai commenti sul presunto ritratto di Rimbaud eseguito da Garnier. Personalmente darò una spiegazione di questo caso che potrebbe riservare molte sorprese. Adesso poniamo le basi della polemica sul ritratto.

Un ritratto sconosciuto di Rimbaud (28 avril 1951)

I nostri lettori sono propensi a sorprendersi come noi nel vedere questo ritratto che dovrebbe rappresentare Rimbaud nel 1872. Ma René Char e Jacques Dupin, e con loro molte persone di buon senso, credono nella autenticità del dipinto che qui riproduciamo. Perché tanti dubbi? Per ora di una cosa siamo sicuri: il caso, comunque, sarebbe meno complicato di quanto accaduto con la Caccia spirituale.

Nel 1937, il signor Albert Tenaillon, curatore del museo Vivenel a Compiegne, acquistò dal signor Baumone, antiquario della città, il ritratto olio su tela di un giovane uomo. Questo ritratto, firmato A. Garnier, indicva come data di esecuzione il 1873. Inoltre, nella parte posteriore della tela erano state scritte le seguenti righe con un inchiostro sbiadito, ma ben leggibile:

Portrait du Poëte Arthur Raimbaut.
Je l’ai fait en 1872 à Paris, Bard d’Enfer,
en face la porte du Cimetière Montparnasse.- Garnier.

Il signor Albert Tenaillon ora curatore onorario dell’opera, chiese a proposito della provenienza di questo ritratto. Gli è stato detto che era stato acquistato per una piccola somma di denaro da un capitano di polizia, il capitano Guy. L’antiquario ignorava Rimbaud e la sua opera.
Vedendo il ritratto noi crediamo che l’autore non può essere Alfred-Jean Garnier, nato a Puiseaux, autore di varie opere esposte al Salone di Parigi tra il 1874 e il 1878. Lo stile di Garnier, accademico, rispecchia gli insegnamenti del suo maestro Cabanel e in questo quadro non c’è riscontro.

(continua)