Archive for luglio 2012

Relitto

21 luglio 2012
Si trova ne’ Caraibi lontani,
Ammiccante in bassa marea,
Un relitto dai colori strani,
Adorno di gelatina, quasi uvea.
 
Le cabine e i molti vani
Son tana per pesci: Io credea
Che fosser solo tristi rottami,
Ma or rinnovo la mia idea.
 
Ma, o relitto, che solitudine!
Quale tragedia ti porti in cuore?
Corrodemi questa acredine.
 
Non pago di questo dolore,
Da gli oblò rosi di salsedine,
Lo rimiro, con tristore.
 
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Luglio 2012
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Fotografia

19 luglio 2012
sono una foto, bianco – nero;
qui mi dolgo, per tempo perenne:
le mie fattezze somiglian al vero
e non placanmi le strenne.
 
miei abiti, foggia antica, straniero,
in terra bianca. Forse renne
lì lontano io odo vicino a quel maniero?
ma quella è una vestigia indenne!
 
son una foto antica,
mi propongo ne li occhi de la gente,
ah, dicon che nasco in costa rica.
 
ma son qui e son silente,
son un’interpretazion ambìta
e il mio cuor non è più aulente.
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luglio 2012

Stenoscopìa

17 luglio 2012

Per la prima volta ho usato uno stenoscopio per fare delle fotografie.

La differenza tra macchina fotografica e stenoscopio sta nel fatto che lo stenoscopio è una scatola che, sfruttando il principio della camera oscura, impressiona la carta fotosensibile direttamente sulla carta fotografica senza l’utilizzo di pellicola. Quindi, nessun meccanismo, solo una scatola nera con una linguetta da far scorrere quando si vuole impressionare la carta fotografica.

Il risultato è una foto negativa che poi va trasformata in positiva, tramite lo scanner, per fare prima o tramite un procedimento più complesso, per chi ha voglia di giocare al piccolo chimico.

Personalmente ho curato lo scatto e lo sviluppo. La definizione finale l’ho realizzata con un ultramoderno, si fa per dire, scanner. Questo è il risultato:

Image

Sono ritratti la Gare du Nord a Parigi e un paio di paesini. Altre due foto sono andate “bruciate” perché ho fatto il furbo con gli acidi… Mai, purtroppo, come in questo genere di attività, vale il detto yankee: one shot, one kill.

Il dispositivo che ho usato è quello prodotto da questa compagnia e venduto presso il Musée d’Orsay:

http://www.stenoflex.com/

Qui un video che mostra come si procede:

http://www.youtube.com/watch?v=BLjOubbJWdU

E’ un modo affascinante di fotografare, perché l’immagine non passa atraverso lenti e specchi. L’immagine è proprio quella che si ha davanti agli occhi, senza trucchi né inganni. Poi, il bianco e nero così, ha un valore speciale, considerando che la tecnica in questione è radicata nei pròdromi della storia della fotografia.

In questa epoca digitale, credo sia bello riscoprire la cattura di immagini fantastiche.

Gravità

15 luglio 2012

L’occhio nero di Giove,
Perenne infinito vortice,
Attrae il vuoto, mentre piove.
Oh, inverso mantice.

Tutto avvolto in ogni dove,
Non è questo sì semplice
Satellite capace di un altrove:
È la fine dell’indice?

Nettuno, di questo manto
Avvolgimi soavemente,
Fai di titano ‘l tuo vanto.

Lo spazio vuoto certamente
Rimiro con incanto.
Avvolto giù rapidamente.

Barchetta

12 luglio 2012
è un piccolo legno, una barchetta
ha per sfondo un sole morente
solca la baia, corrente stretta
tra fari e cordami, silenzio stridente.
 
alcun timone, sotto, da tanto,
ne tiene la rotta.
Circe, col suo incanto,
la guarda e rimbrotta.
 
E questa piccola vela,
verso quel rosso d’antartide,
scivola con aria sincera,
su dolce liquido di naiade.
 
Ma che silenzio la notte:
la tempesta nemmeno s’affaccia:
tratta la barca tal ad una botte,
nemmeno di un uragano la minaccia.
 
da un vecchio brigantino
raccontano secchi marinai,
di una barchetta con vela di lino,
un legno leggero scevro di guai.
 
lo videro al tramonto, lontano al contrasto
ombra cinese su seta rossa,
sul mare blu infinito e vasto;
ma chi lo governava? chi lì si spossa?
 
Son dicerie da vecchia taverna.
Il rum sfavilla pietoso su quegli occhi grigi.
Quel calore, che tutto iberna,
pure i cuori rende bigi.
 
Eppure, lo sguardo aguzzando
lì si vede,  scivolare dolcissima,
quasi vigorosa e forse sognando,
una barchetta, fronte al sole, luce vivissima.