La clessidra

Scorre una clessidra infinita, lenta,
Tra rocce verdi e blu ramato.
Scorre veloce, ogni dieci, venti, trenta
Minuti, di questo magico posto incantato.
 
Macchia bianca, su l’unghia, diventa
Nembo di Mercurio, piumaggio impeciato,
D’una Maga, alla sua pozione intenta:
Tra lapidi di un sacrario livellato.
 
Il sauro sabbioso, tristo mònito,
Occhio rapido, inquieto, cromato,
Io guardando rabbioso, lo ìncito:
 
Ad avvolgere ‘l mondo disperato,
A distruggere il veleno lì insito,
Pallido siero d’un cuore avvelenato.
 
___________________________
 
S. Èfrena, Charleville, 19.04.2012
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Una Risposta to “La clessidra”

  1. E.R Says:

    Ti ha ispirato bene Charleville :P

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