Fiumi di fiori

Cessato che ebbe di sgorgare
Da quel corpo ormai immoto,
‘l sangue prese via via a striare
Pietre e fiori senza moto.
 
Baluginii seccati da ‘l Maestrale
E un fischio rapido ma vuoto,
Trovaron un calore viscerale,
Lontano, vicino, remoto.
 
Dei fiori divennero rossi,
Mentre rotolando tra quarzi
E brina, furon di tremor scossi.
 
E di temperatura, quegli sbalzi,
Inondaron di luce dei fossi,
Ove un corpo stava lì, i piedi scalzi.
 
______________
 
Stelio, marzo 2012
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