Archive for aprile 2012

Il Selvaggio

25 aprile 2012
È l’ora! Già! Segnino profonde
Due strisce di fango, su ‘l mio volto,
Due dita perverse, appendici rotonde,
Risveglio selvaggio d’animo contorto!
 
Una danza perduta, luci tremebonde,
Tende scostate, lampo riflesso, intorno,
Tra voci soffocate, forse iraconde,
Da un profondo, nero, rosso forno.
 
E io, le mie strisce sul volto, arso,
Danzo la mia danza tribale,
A volte veloce, a volte scarso.
 
Selvaggio! Attorno alcun sensale
Potrebbe raggiungere il mio balzo.
E irrido ‘l mondo placido e sensuale.
 
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Charleville, 19.04.2012
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La clessidra

23 aprile 2012
Scorre una clessidra infinita, lenta,
Tra rocce verdi e blu ramato.
Scorre veloce, ogni dieci, venti, trenta
Minuti, di questo magico posto incantato.
 
Macchia bianca, su l’unghia, diventa
Nembo di Mercurio, piumaggio impeciato,
D’una Maga, alla sua pozione intenta:
Tra lapidi di un sacrario livellato.
 
Il sauro sabbioso, tristo mònito,
Occhio rapido, inquieto, cromato,
Io guardando rabbioso, lo ìncito:
 
Ad avvolgere ‘l mondo disperato,
A distruggere il veleno lì insito,
Pallido siero d’un cuore avvelenato.
 
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S. Èfrena, Charleville, 19.04.2012

Titaniche mura

23 aprile 2012
Fantasmi fluttuanti. Lontano.
Immagini cangianti. Innanzi.
Mentre la forza di un vento soprano
Evoca riti di preti scalzi.
 
Mura rosse, sopra un pantano,
S’innalzano: Languidi sbalzi;
E lì, un lago profondo di metano,
S’affoga intorno a infiniti rialzi.
 
Nessuna indicazione, vaghe coordinate,
Solo ritmi di suoni incostanti
Tra mura riarse, ove ubicate.
 
I forti titanici, un dì terrificanti,
Son vago ricordo di menti invecchiate.
Macchiate, rosse, tremolanti.
 
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S. Effrena, Charleville 19.04.2012

Pranzo oscuro

13 aprile 2012
S’abbassano le luci, anzi, muoiono.
Mentre gl’ufficiali sedean a mensa,
Qualcuno, tra coloro che servono,
D’accender le candele ha la scienza.
 
I vecchi candelabri riflettono
Grevi le ombre di fronti carche di pazienza
Tra coloro che periscono,
Tra le braccia della morte, in sua assenza.
 
Tra di loro, scura la luce di fuori,
Un soldato si sporge in la finestra
Spiando osceni presagi e tetri bagliori.
 
Lì a sinistra pènde, alla Porta Maestra,
Làcera, una bandiera fitta di tremori,
Impigliata tra di un Demone la cresta.
 
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S. Effrena, 03.04.2012

Vicoli oscuri

9 aprile 2012
Mentre occhi colmi d’invidia
E odio, mi spiano da rabberciate
Persiane, colgo di lor la perfìdia.
Così corro tra strade sbrecciate.
 
E lì mi aspetta il Demone Lydia,
Tra fangosi budelli, vie dimenticate;
Esumata tempo addietro dalla Libia
Che fu: Terra di anime ristorate!
 
E girato l’angolo, sfuggito al malocchio,
Appare d’incanto: Oh Terrore!
Un vessillo con emblema Re Ranocchio,
 
D’una banda musicale, che stridore
Ha fatto de ‘l suo talento spocchio
E che fonde Morte con Ardore.
 
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S. Effrena, 27.03.2012