Illusioni sideree.

Tosto che piena fu la luna,
L’alma si volse a riguardar
Tutto ciò ch’essa aduna.
E ne scaturì un fitto cogitar:

Il cor mio è come la piuma
Di stella che a ruotar
Infinita sta, e nessuna
Fatica, ivi, potrà affogar.

Sogni siderali, sì manifesti,
Veggio commosso di languor;
E agogno veder presti

Venire li giorni de’l tepor
Ché, semmai la gioïa si desti,
Mai porìa venir l’Amor.

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Stelio, 09.07.1995, Venerdì.

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