teke-lili!

10 gennaio 2018

l’inverno, agognavo, pel bianco ghiaccio,
neve perfetta d’impalpabile trafittura
su i colli o dentro a un basso crepaccio
a cui barattare la pelle futura,

ma, niente. Elios, anco s’Io ti minaccio,
col carro infame porti su la tua sventura.
e ancor vittima di quell’abbraccio,
mi perdo in oceani caldi di lordura.

intanto, strani antartidi scuri
vagano con piroghe scavate nel tempo,
gli sguardi ottusi e i musi duri

mormorando TEKE-LILI! al vento:
preghiera o bestemmia a Dei futuri
fatti di bianco, neve e stento.

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S. Èffrena, 10.01.2018

 

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Cosmologia del Mondo Norreno (Vol. VI)

24 maggio 2017

Quando l’arcobaleno aveva un Significato.

Mitologia e Leggenda

Secondo la mitologia norrena, esisteva un collegamento tra cielo e terra e questo era svolto dall’ásbrú, il ponte arcobaleno. Questo ponte ha altri nomi: Bilröst, la via dai molti colori o Bifröst, la via tremula, e furono gli dèi stessi a costruirlo, con arte e profonda sapienza. Passaggio arduo e difficile, il ponte arcobaleno è accessibile soltanto a coloro che sanno come accedervi. Bifröst ha tre colori, manifestazione perfetta di sacralità e il rosso, simbolo del fuoco che arde. L’altra estremità del ponte, sul quale sono incise rune, giunge ai piedi della rocca di Himinbjörg, là dove si spalancano i cancelli di Ásgarðr. In quel luogo Heimdallr, la sentinella degli dèi, veglia giorno e notte, attento che i giganti non abbiano accesso al ponte arcobaleno e non tentino di scalare il cielo. Anche se fragile all’apparenza, il ponte Bifröst è solido e fatto con…

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blutfahne o la torre più grande

20 aprile 2017
Berlin-Neue-Reichskanzlei-Modell

nuova cancelleria

la torre più grande, imponente,
su assoluti grovigli d’acciai,
perpetui su lato nord-oriente Leggi il seguito di questo post »

S. Èffrena contro Il Filosofo

16 dicembre 2016
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falsi profeti e false profetesse

Perché si tende ad amare così tanto il servizio militare di leva? Perché probabilmente ha in sé qualcosa di poetico e disincantato nello stesso tempo. La poesia sta nell’applicazione del senso del dovere, che si articola nella solitudine delle scelte; il disincanto emerge dalla consapevolezza che con la fine del periodo Leggi il seguito di questo post »

Henry Miller contro Karen Lundgren

1 dicembre 2016
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Una vecchia edizione di Plexus

Ho sempre amato il capitolo otto in particolare del secondo libro (Plexus) della Crocefissione Rosa, opera scritta da Henry Miller tra il 1949 e il 1959. Vi si narra del bizzarro personaggio conosciuto dal Nostro chiamato Karen Lundgren. In questa parte della trilogia (gli altri due volumi sono Sexus e Nexus), Miller ci racconta della sua vita con la moglie June – chiamata Mona nel libro – e di tutte le peripezie affrontate per sopperire alla mancanza di lavoro e al suo desiderio di realizzarsi come scrittore.

Qui di seguito una descrizione fornitaci dall’autore: Leggi il seguito di questo post »